|
VITTORIA
CONTRO LA SVIZZERA
AL TORNEO DI
CHAMBERY |
 |
 |
La Società Sportiva Hockey Club Ottoruote Carbonia
con le sue squadre giovanili partecipa ai Campionati di Categoria,
sempre giocando le partite fuori casa e quindi sostenendo costose spese
di trasferta, inoltre promuove l’hockey nelle scuole, pubblica un
giornale. Attualmente nel suo campo di Via Balilla sono in corso i
lavori che dovrebbero terminare vedendo la pista coperta. Quello che non
si sa è che i suoi ragazzi si allenano continuamente, malgrado le
difficoltà, anche adesso che hanno dovuto lasciare il loro campo per
rifugiarsi in una piccola palestra dove hanno continuato a prepararsi
entro uno spazio ristretto. |
Ma lo sport fa anche dei
miracoli, dico il vero sport, quello praticato da ragazzi che non sono mossi
dal desiderio del guadagno, ma esclusivamente dalla passione sportiva.
La squadra Senior del Club
Ottoruote è riuscita ad iscriversi al prestigioso Torneo Internazionale di
Chambery (FR) e vi si è recata nei giorni di 14 e 15 Giugno. Li ha avuto la
sorpresa di trovare le più prestigiose squadre di Francia, Portogallo,
Spagna, Svizzera, oltre alla detentrice del titolo, la titolata squadra
italiana del Sandrigo. Va bene si sono detti, dopo che ci siamo tanto
allenati ormai ci siamo, facciamo esperienza, cerchiamo di divertirci,
giochiamo con dignità, perderemo, ma cerchiamo di farlo giocandoci sempre le
partite. I loro avversari erano tutti reduci dei rispettivi campionati
nazionali, quindi oltre ad avere nelle loro file giocatori di esperienza e
alcuni molto noti, erano ben rodati dall’attività stagionale. I nostri, con
una squadra formata da giocatori Juniores e Senior, allenati in un ambiente
angusto, con nessuna partita alle spalle, se non l’ultimo Torneo
Internazionale al quale avevano partecipato nel 2007 a Lipsia (sic!), visti
gli avversari, capivano di poter coltivare come unico sogno soltanto quello
di terminare le partite senza essere troppo umiliati.
 |
E inoltre l’ambiente, un palazzo
dello sport imponente, arredato con tutte le bandiere nazionali, con le
majorette, le ragazze pon pon, per dei ragazzi che arrivavano dal fondo
della provincia mica male, ma l’emozione, non sono cose che si vedono
tutti i giorni, anzi mai!
Il Torneo è per 6 squadre divise in due gironi da 3.
Giorno14, ore 13 prima
partita con la squadra Portoghese, dei funamboli, l’emozione gioca il
suo ruolo, i nostri comunque se la giocano, anche se la nostra
inesperienza viene appena colmata dalla gagliardezza fisica e
dall’orgoglio. Si riesce a contenere il passivo perdendo 7 a 0 |
Ore 17 seconda partita con
la squadra Francese, i padroni di casa che giocano per prendersi il Trofeo,
i nostri sono un tantino più rinfrancati, hanno qualche punto di
riferimento, conoscono un tantino il campo di gioco e le sue potenzialità,
ma il risultato e sempre scontato, anche se i nostri riescono a infilare un
gol, perdendo comunque 6 a 1 con gol di Tore Labate.
Avendo perduto con le due
squadre del Girone, dovevano giocare con l’ultima dell’altro girone per
stabilire il 5^ e 6^ posto in classifica. Ma c’era un fatto, l’ultima
dell’altro Girone è la Svizzera che comunque è una gran bella squadra.
Giorno 15, ultima partita,
si gioca con la Svizzera, la nostra squadra ha come unico obiettivo di non
perdere con ampio svantaggio. Ma la partita inizia bene per i nostri, al
secondo minuto segna Caggiari Adriano, ed è l’uno a zero per noi, poi
raddoppia Cherchi Antonio, è un sogno, nel palazzetto tutto si ferma, gli
italiani stanno vincendo, cosa sta succedendo, tutti sospendono le loro
attività qualunque cosa stessero facendo, si riempiono gli spalti, ma ecco
le la Svizzera, segna, e poi risegna e poi ancora, siamo 2 a 3, il sogno
pare stia sfumando, ma ecco un prodigio di Carlo Pala e siamo sul tre a tre,
poi segna Francesco Orlando, poi ancora Carlo Pala, siamo 5 a 3, ma… segnano
ancora gli Svizzeri e ancora, siamo 5 a 5, ci vuole un nulla per vincere o
perdere, ci danno un rigore contro e il nostro portiere Marco Pala lo para,
la partita termina 5 a 5. Si va ai tempi supplementari, e l’arbitro comunica
che ci sarà il “golden gol”, in caso di parità si andrà ai rigori.
L’atmosfera in campo è carica di tensione, così come tra il folto pubblico
cala il silenzio, quello che prelude la tempesta. Inizia il primo dei tempi
supplementari, e dopo tre minuti di bel gioco da entrambe le parti, Adriano
Caggiari, dopo una azione combinata Pala, Cherchi, compie un miracolo e
segna un gol dall’alto, il Golden Gol. Il Carbonia ha vinto, scoppia lo
stadio, sembrava di giocare in casa, scrosciano gli applausi, tanti entrano
in campo per congratularsi, i primi gli italiani del Sandrigo, tutta la
squadra piange di commozione, giocatori, allenatore, meccanico,
massaggiatore, presidente.
 |
Ore 18 le premiazioni, ogni squadra entra
in campo preceduta dalla sua bandiera nazionale, musica, inni, discorsi,
il piacere di sentirsi elogiare pubblicamente e sentire che ci viene
riconosciuto tra tutte le squadre il premio “Fair Play” e ci viene
consegnata la coppa per il 5^ posto, ai nostri che non sono nessuno, ma
che in Europa si sono fatti rispettare ed apprezzare per lo stile,
educazione, comportamento e a questo punto si può anche dire, gioco. |
In questa società che vede
lo sport solo come primato del denaro, laddove primeggiano soltanto le
squadre dotate finanziariamente, appartenere ad una squadra povera, che
pratica uno sport cosiddetto minore, ed ottenere queste soddisfazioni,
crediamo che non ci sia denaro che le possa pagare. Sarebbe auspicabile che
tutti i giovani avessero la possibilità di poter credere nei valori che sono
diventati patrimonio degli atleti del Club Ottoruote, dei suoi allenatori e
dirigenti.
La comitiva dell’Ottoruote
in Francia era composta da:
Giocatori: Pala
Marco e Pintus Adriano (portieri), Caggiari Adriano, Cherchi Antonio, Cocco
Cristian, Labate Giuseppe, Labate Tore, Pateri Alessio, Piras Paolo, Scroccu
Massimiliano, Spada Alessio, Pala Carlo, Mulas Mattia, Orlando Francesco,
Allenatore: Cannas
Massimo
Meccanico; Adamo
Salvatore
Massaggiatore-paramedico:
Cannas Antonio
Dirigenti
accompagnatori: Pala Flavio, Cocco Aldo
|