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di FLAVIO PALA
Nella stagione sportiva 2008/09
la nostra Società non è stata avara nell’offrire opportunità ai suoi atleti:
i Senior hanno disputato il Campionato Nazionale in Serie B, gli Allievi il
Campionato Nazionale Giovanile e poi la stagione si è conclusa con la
partecipazione al Torneo internazionale
di Chambery in Francia. Non è poco per ragazzi che vivono nel profondo della
provincia italiana. Tutti i nostri avversari sono nella penisola perché in
Sardegna
siamo gli unici a praticare l’hockey su pista. Tutte le trasferte hanno
offerto ai
nostri atleti emozioni che difficilmente si possono ottenere praticando
altri sport. Viaggi in aereo, alberghi, ristoranti,
belle città da vedere, linguaggi e culture diverse da conoscere. E poi,
l’emozione delle partite in casa, con squadroni che vengono a trovarti, i
manifesti e i giornali che annunciano la tua partita, gli spalti pieni e non
soltanto di amici e parenti ma di tanto pubblico curioso
di vedere uno sport diverso dal calcio. A questo entusiasmo ha contribuito
il Comune che con impegno ha realizzato la copertura del campo,
indispensabile perché venisse omologato per le partite di campionato
diventando un Palahockey, che ha migliorato gli accessi alle gradinate per
renderle meglio raggiungibili e fruibili, che ha modificato, secondo il
regolamento di gioco, le porte, le reti di protezione, le tavole e le
recinzioni del campo e inoltre ha messo in opera tutte
le linee elettriche con le relative centraline perché in seguito potesse
essere installato un tabellone luminoso segnapunti e l’impianto di
amplificazione Tutto bene quindi. |
Purtroppo NO! Dopo che tutti questi
lavori sono stati realizzati e il campo ha iniziato a vivere una nuova
vita, piano piano sono emerse le lacune: nella copertura si sono presentati
diversi fori e quindi nell’area di gioco, quando
pioveva, si formavano larghe chiazze di acqua che l’arbitro sopportava a
mala pena, comunque facendone menzione
nel suo rapporto. Alcune lamiere della copertura sono state sradicate dal
vento, evidentemente erano state poste in opera in modo non corretto e si è
reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco per metterle in sicurezza;
poi l’impresa costruttrice ha rimediato. Però ancora oggi alcune lamiere
sono legate ai loro supporti con
il filo di ferro. Su una tribuna la copertura è stata costruita un tantino
all’interno degli spalti anziché con qualche decina di centimetri
all’esterno; in oltre non è stato realizzato il canale di gronda e avrebbe
potuto rimediare al la inondazione delle gradinate. Anche i sottostanti
locali adibiti a spogliatoio rimangono allagati ed i materiali tecnici della
Societàche vi erano depositati sono stati
irrimediabilmente rovinati:L’impianto elettrico è
stato messo fuori uso. Tutto
questo cosa ha portato? Alla impraticabilità dell’impianto equindi alla
rinuncia ad ogni velleità di partecipare ai Campionati Nazionali. Gli Uffici
comunali preposti ci rassicurano che a tutto questo verrà posto rimedio,
anche se a distanza di più di un anno ancora non si vede alcun intervento
che sani questi guai. Inoltre giunge notizia che una commissione tecnica
abbia dichiarato le tribune inagibili per difetti legati alla loro
accessibilità. Questo se mai ci fosse stato bisogno di altre buone notizie.
Pare quindi che il Palahockey sia nato male malgrado i tanti bei soldi
pubblici che son stati spesi.
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Questo vorrà dire che dovremo del iscriverci al
Campionato nel giugno2011 Siamo fiduciosi, il tempo per fare le cose c’è, al
Comune il compito di adempiere ai suoi doveri di proprietario del Palahockey,
a noi quello di arrivare preparati a quell’appuntamento. Intanto il nuovo
allenatore, Luigi Pilia, ha chiesto ai ragazzi il massimo impegno nella
preparazione perché,come detto, ci si iscriverà al Campionato se il Comune
riuscirà a rimediare alle carenze sopra descritte e se la squadra supererà i
test tecnici che la Società si è posta, cioè partecipare e vincere nei
Tornei europei ai quali parteciperà, verosimilmente a Madrid (E) e a
Canterbury (GB).per garantire al giovane una crescita armoniosa, che forma
il suo fisico, la sua morale e la capacità di stare in gruppo e di lavorare
incollaborazione con gli altri. Tutto questo sarebbe bene venisse fatto in
un ambiente pulito, ordinato e possibilmente accogliente anche per coloro
che volessero assistere a delle partite o semplicemente agli allenamenti.
Purtroppo tutto questo non viene assicurato negli
impianti sportivi di Via Balilla, dove tutto appare squallido, in stato di
abbandono, sporco, poco accogliente. Inoltre mancano i servizi
igienici a disposizione del pubblico e, perché no, un punto di ristoro in
grado di offrire una bibita o semplicemente un bicchiere d’acqua
a chi vi volesse sostare. Quindi si sollecitano le Autorità Comunali a voler
prendere in considerazione la possibilità di dare gli impianti in
gestione a un privato o magari alle stesse Società Sportive utilizzatrici
che ovviamente avrebbero ogni interesse ad offrire ai propri atleti eal loro
pubblico le condizioni migliori per visitare e utilizzare i campi di gioco o
di allenamento o di gara. Pare indubbio che per il Comune, che trae vanto
nel dichiarare la proprietà di tanti impianti sportivi nella città, averli
in buone condizioni e
magari pieni di aiuole in fiore, cespugli ben curati, prati verdi sarebbe un
vanto, in tal caso autentico. |